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11 August 2010 @ 10:58 am
Che significa "Yaoi"?  
Avete mai provato a cercare su wikipedia il significato della parola yaoi?

Secondo wikipedia lo "Yaoi (やおい) è un genere hentai focalizzato su relazioni sessuali omosessuali tra protagonisti maschili (corrispondente femminile yuri)"

Niente di più sbagliato!
Lo yaoi, così come lo "shonen ai" , non è un genere hentai, nonostante la maggior parte delle volte compaiano scene di sesso. La parola "hentai" (変態) si riferisce ad una qualsiasi perversione sessuale, infatti è composta dai kanji 変 (hen "strano") e 態 (tai "attitudine"), ed indica i fumetti di genere pornografico. Definire lo yaoi come un sottogruppo dell'hentai è inesatto. Guardiamo più in generale ai generi di manga che esistono, e prendiamo il classico manga per ragazze, lo shoujo: possiamo dire che lo yaoi è uno shoujo in cui ci sono solo relazioni tra personaggi di sesso maschile, e questo fa dello yaoi una tipologia di manga rivolta sopratutto ad un pubblico femminile.
Sono state delle donne, Yasuko Sakata e Akiko Hatsu, ad aver coniato nel 1970 il termine "yaoi". Lo yaoi, però, nasce molti anni prima, con un movimento letterario denominato 24年組, Nijūyo-nen Gumi (Gruppo del '24) . Si trattava di un gruppo di mangaka che rivoluzionò il mondo degli shoujo manga, introducendo temi innovativi e filosofici all'interno delle storie, legati spesso alla sessualità e alla psicologia dei protagonisti, senza limitare le tematiche a banali e lineari storielle romantiche, tutte seguenti il medesimo filone narrativo. Due sono state le correnti principali: la 花の24年組, Hana no Nijūyo-nen Gumi(Gruppo dei Fiori del '24), della quale faceva parte anche Ryoko Ikeda (Versailles no Bara, Eroica), nata all'inizio degli anni settanta, e il Post Gruppo del '24, che, sulla scia delle autrici del primo gruppo, ha proseguito nella loro stessa direzione innovativa. Ed era proprio di questo secondo gruppo che facevano parte le due succitate autrici che, come già detto, hanno inventato la parola yaoi.
Il termine "Yaoi" letteralmente significa Yama nashi, ochi nashi, imi nashi (ヤマなし、オチなし、意味なし) "Nessun punto di partenza, nessun climax, nessun significato", sebbene le fan di questo genere gli abbiano dato anche una seconda valenza: Yamete, oshiri ga itai (やめて お尻が 痛い Smettila, mi fa male il sedere!). Questa definizione è diventata di uso comune solo 10 anni dopo la sua nascita: inizialmente i manga yaoi venivano chiamati "june" ジュネ, nome preso dall'omonima rivista che li pubblicava e che li pubblica tutt'ora. Una curiosità sul significato della parola yaoi: molte volte i giapponesi usano abbreviare o trasformare le parole con i numeri, che, letti in una delle loro pronunce, ricordano appunto il suono del termine stesso; per la parola yaoi il numero è 801, perché se proviamo a leggere l'"8" con la lettura abbreviata, ovvero "Ya", lo "0" come se fosse una "o" e l'"1" finale sempre con la sua lettura abbreviata, cioè "I", avremo "Yaoi".
In quali altri modi possiamo distinguere uno yaoi da un Mens' Comics, o Gay Comics? Semplice. Innanzitutto, i Bara o ML sono disegnati da uomini e rivolti esclusivamente ad un pubblico maschile omosessuale. La differenza più evidente, però, sta nel modo di disegnare; seppure in tempi recenti sia stato introdotto nel mondo dello yaoi il genere "gachi muchi" (nel quale gli uomini vengono disegnati con un aspetto mascolino), solitamente i protagonisti si presentano con lineamenti molto delicati, tanto quasi da sembrare donne o anche bambini. Né possiamo fare a meno di notare la presenza di elementi grafici caratteristici dei fumetti romantici, come i fiori, le lacrime, i brillii, gli sfondi chiari e le tipiche espressioni di vergogna femminili. Per tutti questi motivi possiamo quindi classificare lo Yaoi come sottocategoria degli Shoujo manga. Ritroviamo, ad ogni modo, varie e diverse sfumature del genere, che si sono sviluppate nel corso degli anni: gli Shounen ai e gli Shotacon. La parola Shonen ai (少年愛 composta dai kanji di ragazzo + amore) inizialmente in Giappone indicava l'efebofilia (storie di sesso tra un adulto ed un ragazzo) e la pederastia (storie di sesso tra un adulto ed un bambino), ma, all’inizio degli anni Ottanta, le stesse autrici del 24 year group hanno fornito il significato d'uso corrente. E' opinione comune che la differenza principale tra gli yaoi e gli shonen ai risieda nella presenza, nei primi, di scene di sesso esplicito. Questa visione dei due generi è veritiera solo in parte: la distinzione fondamentale riguarda le storie in sé. Le autrici di shonen ai, ad esempio, preferiscono concentrarsi su storie dai tratti drammatici e con un profondo contenuto filosofico; le prime disegnatrici speravano così di veicolare dei messaggi importanti tramite le loro storie, catturando l'attenzione delle lettrici con la presenza di bellissimi e affascinanti protagonisti maschili. Lo shotacon ( ショタコン ), o Shota, indica l'attrazione provata da un "adulto" nei confronti di giovani ragazzi o bambini; il termine "Shotacon" deriva dall'abbreviazione di "Shotaro Complex", che trova la sua origine nel nome del bambino protagonista del manga Tetsujin 28-Go, chiamato, per l'appunto, "Shotaro". Questa parola è entrata nel vocabolario giapponese solo con la diffusione dei fumetti shota, verso la fine degli anni Ottanta. Benché in patria questo genere cominciò a spopolare, all'estero, come in America, venne al contrario vietata l' importazione di questa tipologia di fumetto. Da quel momento il paese del Sol Levante fu invaso da action figures, videogiochi e anime Shota, come l'ormai famosissimo "Boku no Pico"; nacque, inoltre, la fiera annuale dello shotacon, lo Shotaket (ショタケット).
Lo Yaoi si è a tal punto radicato nella sottocultura giovanile giapponese che sono sorti dei quartieri in cui si possono trovare piccoli e grandi negozi che trattano unicamente manga yaoi ed affini, cd, videogiochi, figures, dvd, cosplay e doujinshi. Un esempio è l'Otome Road (Ikebukuro, Tokyo), ribattezzata Fujoshi Street. Cos'è una "Fujoshi"? Tutti noi che leggiamo ogni giorno montagne di yaoi lo siamo, e anche tu, che hai in mano questo volume, probabilmente lo sarai. Il termine "Fujoshi" ( 腐女子 ), infatti, significa letteralmente "Ragazza Marcia", e serve a indicare le fan dello yaoi. È una parola che si usa tranquillamente tra le fan italiane, ma attenzione ad usarla in Giappone, perché lì è considerato un termine dispregiativo (come del resto la parola "Otaku" ), ed una ragazza che si definisce tale non è vista di buon occhio. Dalla parola fujoshi sono nate altre due categorie: Kifujin ( 貴腐人 nobili ragazze marce) e Fudanshi ( 腐男子 ragazzi marci) . Le kifujin sono le fan dello yaoi che hanno superato da un po’ il periodo in cui potevano essere chiamate "Ragazze", ossia le donne adulte; i Fudanshi, invece, sono il corrispettivo maschile delle Fujoshi, ovvero ragazzi che amano leggere manga yaoi e/o shonen ai (e anche Shoujo). Negli ultimi anni i termini fujoshi e fudanshi sono stati utilizzati anche per indicare gli otaku in generale: questi ultimi, però, se non sono fan dello yaoi, non gradiscono. Insomma, prestate sempre molta moltissima attenzione a queste definizioni quando parlate con qualcuno del Paese del Sol Levante.
A questo proposito, è d'obbligo nominare la rappresentante delle fujoshi in Giappone, Yaoi-chan. Questa ragazza è la protagonista del noto film "Tonari no 801 chan" ( となりの801ちゃん), interpretata da So Hirosawa, tratto dal manga "Tonari no 801-chan: Fujoshiteki Kōkō Seikatsu" (となりの801ちゃん~腐女子的♥高校生活~, edito da Kodansha 2008); esso racchiude tutto ciò che identifica una fujoshi, dall'abitudine di vedere yaoi ovunque, alla lettura quotidiana di manga, delle fanfic e delle doujinshi. Le doujinshi comprendono tutti quei fumetti amatoriali, e spesso autoprodotti, che raccontano storie d'amore e non, con protagonisti celebri personaggi di manga, anime, film, serie tv e dello spettacolo. In Giappone la produzione di doujinshi non è controllata né vietata dalla legge o da diritti di copyright ( basti pensare alla quantita' enorme di doujinshi che troviamo su Harry Potter, per esempio ), ed è grazie a questo genere di fumetto che sono venute alla luce mangaka oggi molto famose, come la Nitta, la Kodaka e le Clamp. Le Doujinshi sono nate contemporaneamente allo yaoi, e corrispondono a ciò che gli americani chiamano slash fandom. Slash, infatti, è una parola molto usata tra le fan dello yaoi e proviene dal mondo delle fanfiction, o meglio, è proprio un genere di fanfiction, che tratta di relazioni amorose tra i personaggi maschili di una data saga o storia. Al contrario di quanto si possa pensare, il termine non nasce in Giappone, ma in America, tra i fan di Star Trek: la coppia Kirk/Spock è stata probabilmente una delle prime ad essere, appunto, "slashate" e, se andiamo ancora indietro nel tempo, incontreremo addirittura slash fiction su Sherlock Holmes e Watson. Com'è evidente, il termine deriva appunto dal simbolo dello slash "\" interposto tra i nomi dei personaggi protagonisti della storia .Va anche detto che ci sono delle regole che ogni scrittrice di Slash Fiction è tenuta a rispettare, di cui una delle più importanti è quella che, nell'indicazione del pairing, ossia della coppia in questione, vuole che il primo nome abbia il ruolo di Seme e il secondo di Uke. Stessa cosa succede nelle doujinshi: ad esempio, in una doujinshi Sasuke x Naruto (in Giappone, la "x" sostituisce lo "/" ) vedrà Sasuke nel ruolo del seme e Naruto nel ruolo dell'uke.
Seme e Uke sono i ruoli che i protagonisti indiscussi di ogni yaoi ricoprono, un po' come "l'attivo" e "il passivo" lo sono nelle storie gay occidentali. Si definisce Seme (trad. "assalitore", 攻め o せめ) colui che ricopre un ruolo attivo nella coppia e nella relazione sessuale. Solitamente si tratta di un ragazzo bellissimo, intelligente, possessivo e più che protettivo nei confronti del compagno, ed e' facile riconoscerlo anche dal punto di vista "grafico", in quanto viene sempre rappresentato con dei lineamenti più mascolini, alto e forte. L'Uke ("ricevitore", 受け), invece, non può che essere la controparte passiva della coppia: sarà delicato, gracile e bassino, spesso timido ed impacciato nelle relazioni, dagli atteggiamenti effeminati, e verrà disegnato con tratti molto femminili (tanto che a volte si fa fatica a distinguerlo da una ragazza!). Questi comportamenti vengono identificati con le etichette "S" e "M", che stanno rispettivamente per Sadico e Masochista. Attenzione pero', perche' in Giappone questi due termini non sono usati nella loro accezione più stretta, ma indicano due situazioni precise: sono S le persone con un carattere dominante nella vita e nella relazione di coppia, provocatorio, egocentrico, vanitoso ed amanti del comando, invece gli M sono timidi, riservati, insicuri, e spesso adorano ricevere ordini, anche se non lo ammettono. Queste categorie, però, non sono esclusive e vincolanti: possiamo trovare dei seme con caratteristiche da M, e uke con caratteristiche da S. Queste, chiaramente, sono solo caratteristiche comportamentali, un uke può essere sensuale e provocante, e mantenere comunque le caratteristiche fisiche femminili ed eleganti che lo contraddistinguono. La distinzione tra seme e uke, quindi, non riguarda solo l'aspetto sessuale, ma principalmente il carattere e la fisicità del personaggio. A volte può capitare che, al momento dell'atto sessuale, i ruoli vengano invertiti, dando vita al Riba, リバ (dalla parola inglese "reversible" reversibile), ovvero quando il "seme" diventa passivo e l'uke attivo. Prendiamo come esempio Iwaki e Kato di Haru wo Daite Ita, il primo viziato, capriccioso ed insicuro, il secondo, invece, sicuro di sé, forte e protettivo: si capisce subito chi dei due è l'uke, benchè durante il sesso entrambi ricoprano un ruolo attivo. Sono davvero rari i casi i cui l'uke ed il seme tengono il ruolo solo a letto, e solitamente accade quando si parla di hard yaoi, dove entrambi i protagonisti vengono disegnati in maniera molto maschile. In ogni caso, nello yaoi il seme e l'uke si completano a vicenda.
In Italia, purtroppo, non sono stati pubblicati molti yaoi, ma quei pochi che esistono sono da considerare titoli degni di nota, soprattutto dal punto di vista
grafico. Abbiamo la possibilità di leggere uno dei capolavori dell'ormai famosissima Yamane Ayano ( やまねあやの): "You're My Love Prize in Viewfinder" ( ファインダーの標的, ), che vede protagonista lo yakuza Asami e il giovane fotografo Aki, che ritroviamo coinvolti in una delle scene più famose di tutti gli yaoi: come uno yakuza sa punire un piccolo fotografo usando solo un banale rullino fotografico. Questa autrice ha ormai raggiunto una fama mondiale, non solo grazie alla saga di "Finder", ma anche alle numerose doujinshi da lei disegnateù; sono introvabili e di immenso valore le doujinshi di Slam Dunk che hanno dato il via alla brillante carriera di questa disegnatrice. Ricordiamo anche Haruka Minami o Kazuka Minami (usa di solito due nomi per differenziare i suoi fumetti ), autrice di "Immoral Lovesickness", la quale caratterizza le sue storie con personaggi disegnati in maniera molto infantile e trame lineari e spinte; anche la Minami ha iniziato disegnando doujinshi, in particolare della serie Zetsuai/Bronze (edito in Italia dalla Panini Comics); il suo portfolio, però, comprende persino manga yuri e shoujo ai (manga che parlano di amore tra ragazze), comprese delle doujinshi di Sailor Moon. Né possiamo non nominare Youka Nitta ( 新田祐克 ), della quale è stato pubblicato unicamente il primo volume di "Voci", che ha raggiunto il successo mondiale con "Haru wo Daite ita", conquistando il cuore delle fan con le sue storie accattivanti e con il suo tratto pulito e sensuale . Menzione va fatta al primo shonen ai pubblicato in Italia (dalla panini) : New York New York ( ニューヨーク・ニューヨーク). Questo meraviglioso manga di Marimo Ragawa racconta la storia di Kain Walker e Mel Frederics ed e' ambientato nella grande Mela. Il suo punto di forza, a nostro parere, è l'attualità dei temi trattati. Kain e' un poliziotto omosessuale che nasconde ad amici e parenti le proprie inclinazioni e, come nel piu' classico degli stereotipi, conosce Mel in un gay bar. Da qui, fino alla fine del racconto, seguiremo l'evolversi della loro intricata storia d'amore, costellata di tragedie e disavventure ( chiaramente!), che terminano in un classico finale strappalacrime. Per tutta la durata della storia, benche' molte cose possano risultare assurde, vengono affrontati parecchi temi ostici ed attuali che riguardano il mondo gay, come l'omosessualità vista come un male dalla società, l'aids, il coming out, i problemi sul luogo di lavoro, la droga, la prostituzione, il matrimonio e addirittura l'adozione, ed e' forse per questo che questa storia piace cosi' tanto, perche' fa riflettere su tematiche scottanti, pur mantenendo i canoni degli shonen ai: una storia che tra una scena dolce e l'altra tra i due protagonisti, ti fa pensare. Consigliamo questo manga a tutti quanti, sia fan dello yaoi che non. Aggiungiamo una piccola curiosità: dopo esserci consultate con altre yaoiste, siamo giunte alla conclusione che Mel Frederics è l'uke più sfigato della storia! E se volete sapere il perche', dovrete leggere New York New York!
Lo yaoi non si limita solo ai manga; come accade per ogni prodotto o moda di successo in Giappone, è un mercato molto più vasto, che comprende anime, film, drama, videogiochi, gadget e cosplay . Vorremmo parlare in breve di ognuno di questi. Il discorso sugli anime e' ampio e articolato, in quanto esistono innumerevoli shonen ai, yaoi o presunti tali, quindi cercheremo di essere il più precise ed esaurienti possibile. L'anime più famoso, quello che può considerarsi per un po' tutte le fujoshi l'iniziazione al mondo dello yaoi, è "Gravitation" (グラビテーション). Come capita spesso, è nato in seguito al manga di Maki Murakami, e tratta la storia di un giovane, Shuichi Shindou, alle prese con la sua ambizione di sfondare nel mondo della musica, e della sua lotta per conquistare il cuore di Eiri Yuki, un romanziere cinico e freddo. Gravitation venne concepito inizialmente come uno yaoi, ma la casa editrice non diede il permesso alla Murakami di inserirvi scene di sesso, e venne quindi trasformato in uno shonen ai.Ciononnostante la Murakami non si scoraggio' e disegno' per la nostra gioia una serie di doujinshi nelle quali diede libero sfogo alle sue idee originarie. La serie animata venne in ogni caso accolta con molto entusiasmo, ed ebbe un successo che continua sino ad oggi, dovuto in parte anche alla colonna sonora, allegra ed elettrizzante, adatta al ruolo di cantante del protagonista. In Italia i diritti di questo manga sono passati per diverse case editrici, ma, così come per i DVD, l'attesa si è rivelata vana. Citiamo adesso dei titoli che possiamo tranquillamente trovare anche nel nostro paese: la Yamato Video ci offre un'ampia scelta, a partire da Kizuna, fino al dvd di Sensitive Pornograph, compresa l'edizione in dvd di Boku no Sexual Harassment (僕のセクシャルハラスメント in Italia "Pratiche Fuori Orario"), che vanta una character designer di tutto rispetto: Kazuma Kodaka. Altri anime famosi e piu' recenti sono Junjou Romantica ( 純情ロマンチカ) e Loveless (ラブレス). Il primo e' tratto dal manga di Shungiku Nakamura, e la trama vede l'alternarsi delle vicende di tre coppie : Takahashi Misaki e Usami Akihiko ( Junjou Romantica ), Kamijou Hiroki e Kusama Nowaki ( Junjou Egoist) e Miyagi Yoh e Takatsuki Shinobu ( Junjou Terrorist ), il cui comune obiettivo di fondo e' ovviamente l'amore, quello romantico e dolce, che va incontro ad un sacco di difficolta' e problemi prima di trionfare su ogni cosa. La prima cosa che si nota guardando Junjou e' lo stile "carino" dei personaggi, i quali di frequente appaiono in modalita' super-deformed, rendendo il tutto piu' colorato, simpatico e tenero. E' per questo motivo che possiamo inserire il titolo tra gli yaoi cosiddetti "Kawaii" ( carini ), aggettivo affibbiato in Giappone dalle fujoshi agli yaoi disegnati con tanti personaggi super-deformed ( il primo e' stato "Bisexual" di Souko Masaki, che esiste anche da noi, edito dalla Kappa edizioni ).
Loveless esce nel 2005, esattamente tre anni dopo la pubblicazione del manga, e diventa subito una serie di successo, sia sulla scia della fama del manga ( che e' ancora in corso ), sia per le caratteristiche "kemono" dei personaggi ( un genere nel quale si rappresentano gli esseri umani con attributi tipici del mondo animale, quali code, orecchie etc. ): il protagonista Aoyagi Ritsuka è dotato di morbide orecchie da gatto e di una coda, simbolo della sua verginita'. La storia ha inizio quando il piccolo Ritsuka incontra Agatsuma Soubi, un ragazzo piu' grande di lui.Ritsuka scopre da lui che il fratello, Seimei, faceva parte di qualche strana organizzazione ed era il compagno del misterioso giovane, e che entrambi combattevano assieme. Seimei era stato assassinato, e Soubi vuole scoprirne i motivi: chiede a Ritsuka di sostituirsi al fratello e di combattere con lui. Non c'è penuria di scene romantiche e tanto mistero, che non accenna a dissolversi, giacché l'anime non ha una vera e propria conclusione e il manga deve ancora terminare. Nel panorama degli anime potremmo citare ancora dei classici come "Il poema del vento e degli alberi" (風と木の詩, Kaze to ki no uta) , datato 1987, ambientato nella Francia del 1880 in un collegio maschile, sfondo della tormentata storia di Serge, che comincia a provare attrazione per il bellissimo e popolare compagno di stanza, Gilbert, o ancora "Il cuneo dell'amore"( 間の楔 Ai no kusabi ) , uno dei pochi yaoi tratti da un romanzo di ambientazione futuristica e fantascientifica, ma con una storia forte, fatta di padroni e anelli del potere, vicende tragiche e violente.
Come accennato all'inizio,oltre agli anime esplicitamente Yaoi e Shonen ai, ne esistono molti altri, di altri generi, che si prestano esplicitamente o meno allo slash delle fan, e diventano dei veri e propri cult nel genere. E' il caso di titoli come Kuroshitsuji ( 黒執事 ), anime della Square Enix, che ha spopolato in Giappone e nel resto del mondo. E' ormai celebre la storia del piccolo conte Ciel Phantomive e del suo bellissimo maggiordomo demoniaco Sebastian; nella serie non succede niente di esplicito tra i due, pero' la loro relazione e' alquanto coinvolgente. L'ultimissimo titolo impossibile da non citare e' "Hetalia Axis Power" ( ヘタリア Axis Power ), del quale non sveleremo nulla ma che vi invitiamo caldamente a vedere/leggere se vi interessa la Storia e .... lo slash tra le nazioni!!
Questa stessa strategia dell'accennare a tematiche shonen ai è utilizzata anche all'interno dei drama ( i telefilm giapponesi ). Non esistono veri e propri drama yaoi, ma ne troviamo molti shonen ai. Princess Princess D è di sicuro il drama più apprezzato tra le fujoshi, sia per l'amore tra ragazzi che per l'enorme quantità di fanservice in esso contenuto. Princess Princess (abbreviato in Giappone PuriPuri) è un manga disegnato da Mikiyo Tsuda ( curiosità sull'autrice: è la sorella di un famoso cantante giapponese, Daigo Stardust) e si svolge in una scuola maschile: qui un'antica tradizione obbliga tre ragazzi, scelti dal consiglio studentesco, a vestirsi da donne per allietare le giornate dei loro compagni. Questi tre ragazzi vengono soprannominati "Hime" ("Principesse") e sono Mikoto Yutaka, interpetato da Kamakare Kenta, Yuujiro Shihoudani da Fujita Ray e Touru Kouno da Sato Takeru. A differenza del manga, in cui a farla da protagonista è il personaggio di Touru, nel drama è attorno a Mikoto che ruota la storia, in modo da inserire spunti per scene e situazioni il piu' shonen ai possibile, come la vicenda delle Dark Princess, che nel manga non esiste. In qualsiasi situazione quindi, si cerca ( e trova ), il modo di rendere il piu' yaoi possibile un prodotto che di per sé si presta bene, così da attirare anche la grande fetta di pubblico delle fujoshi. Il modo migliore per raggiungere tale obiettivo è il fanservice, termine che indica scene superfule, create unicamente per il piacere del lettore (come non ricordare la famosa puntata di Exel Saga dedicata unicamente al fanservice ed ambientata in una piscina). Dal punto di vista dello yaoi, maestre dei fanservice nei manga sono le CLAMP (Lawful Drugstore tra i vari); ne sono costellati anche gli shounen manga: in Naruto è un classico la scena del bacio tra il protagonista e Sasuke nel primo volume, o in Saint Seya Shun riscalda tra le sue braccia Hyoga.
Il fanservice yaoi non manca neppure nel mondo dello spettacolo e della musica. Nel jrock e nel visual kei (un genere musicale che si ispira al glam rock) è all'ordine del giorno; allo stesso modo tra gli idol Jpop tale atteggiamento è quasi una strategia di marketing, volta ad attirare il maggior numero di fan. I fanservice possono limitarsi ad abbracci e sorrisi, o a spingersi in baci più o meno casti (tra i più famosi, quello di Daigo Stardust e Miyavi, o quello di due membri del gruppo Fatima). Gli artisti giocano sul fanservice anche nei loro blog, raccontando momenti privati trascorsi con qualcuno del proprio gruppo o di altri, così che le fan possano poi fantasticarci sopra. Le fanfic yaoi proprio su queste celebrità stanno ultimamente affollando i forum.
E' impossibile evitare il discorso dei gadget e del merchandising. Chi non è mai stato in Giappone forse non sa che esistono gadget di qualsiasi cosa, persino della metropolitana! I giapponesi creano oggettistica di ogni genere su ciò che va più di moda in un dato momento, e riescono ad inventare cose assolutamente inutili ma graziose, o altre apparentemente impensabili. Ciò vale anche per il mondo dello yaoi. Avete presente l'anime di Boku no sexual harassment? Chi ha avuto il piacere di vederlo di chi sicuro si ricorda della pannocchia con la quale il protagonista si vendica del malcapitato di turno che ha fatto violenza sul suo uke, usandola, diciamo, non proprio come alimento! Nel Paese del Sol Levante proprio di quella pannocchia esiste il vibratore, che porta il marchio di Boku no Sexual Harassment, con tanto di foto dei due personaggi sulla confezione. E' un prodotto venduto tra i gadget per donne e non è che un esempio di una lunga serie.
A volte succede invece che i manga ed i gadget siano realizzati solo dopo il successo di un film o di un anime. E' il caso di uno dei film yaoi per eccellenza, Boys Love. Attirando l'attenzione del pubblico con la battuta iniziale : "Tutto quello che abbiamo fatto è stato amarci, ma... il nostro amore è proibito. Perchè questo è 'peccato'?", Boys Love vanta ora due film, un manga ed un romanzo, oltre a cd e gadget di ogni genere, quali photobook e cartoline. Interpretato da Takumi Saito nel ruolo del modello Noeru Kisaragi, e Yoshikazu Kotani nella parte del giornalista Taishin Mamiya, e diretto da Kotaro Terauchi.
Il primo film di Boys Love esce nel 2006 al cinema, e commuove le fan grazie alla tragica storia di un giornalista ed un modello. Inizialmente a fare da protagonista è il gioco malizioso che fa Noeru per poter conquistare Taishin, che assumerà tinte più fosche con la scoperta che, dietro la sensualità del ragazzo, si nasconde un difficile passato ed un ancor più difficile presente. Quando i due capiranno di amarsi riusciranno a vivere i loro sentimenti solo per pochi istanti, perché il destino li mette nuovamente alla prova, la piu' dura di tutte. Eppure si sa che l'amore riesce a sconfiggere anche la morte. Il secondo "Boys Love theatrical edition" esce a un solo anno di distanza dal primo, con storia e cast completamente cambiati, fatta eccezione di Yoshikazu Kotani. Un'altra serie di film importanti dedicati al BL , è quella di Takumi-kun, tratta dall'omonimo manga di Ooya Kazumi. In tre film si narra della storia d'amore del giovane Takumi e del suo compagno di stanza Gee. Takumi e' il piu' classico degli uke : passato tormentato e un grande trauma, quello delle violenze subite da parte del fratello maggiore. Fortunatamente in un modo o nell'altro Takumi riesce a crescere grazie all'amore di Gee, che, con non poche difficolta', costruisce una relazione stabile con lui. La serie e' composta da: Takumi-kun serie Soshite Harukaze ni Sasayaite , Takumi-kun serie Niji iro no Garasu e Takumi-kun serie Bibou no Detail, tutti usciti tra il 2008 el'inizio del 2010.
Ancora più spesso però accade che manga ed anime siano tratti da videogiochi. I videogiochi yaoi, chiamati BL Game, a volte sono dei semplici giochi di ruolo, in cui solitamente si interpreta l'uke che deve conquistare il ragazzo di cui è innamorato. Questa però è la trama più comune, perchè possiamo anche trovarci di fronte a BL game dai plot più intricati, quali Togainu no Chi ( 咎狗の血), prodotto dalla Nitro+chiral, che ha spopolato in tutto il mondo dello yaoi nel 2008/2009. All'enorme successo del videogioco sono subito seguiti manga, drama cd, soundtrack e gadget, tra cui una serie di action figures prodotte dalla Kotobukiya, cosa molto rara quando si parla di prodotti yaoi. La passione delle ragazze verso tutto ciò che è yaoi ha fatto nascere e crescere in rete, nel mondo della musica e della tv diverse mode legate all'amore omosessuale.
Nel mondo di Internet c'è un'altro fenomeno che sta prendendo sempre più piede, i "GDR YAOI". Per gdr si parla di "giochi di ruolo", in cui si possono interpretare personaggi di fantasia o realmente esistenti, o provenienti da anime e manga. Per giocare tutto quello che occorre e' un programma di messaggistica come Mirc, o Msn (ma si trovano giochi anche svolti sui forum protetti e sui blog), tanta fantasia e una trama avvincente: quel che resta è di recitare virtualmente la parte del proprio personaggio, in quelle che sono vere e proprie fanfiction scritte a piu' mani. I GDR Yaoi sono diffusissimi sia in Italia che in America, e hanno come scopo principale quello di vedere in qualche modo realizzati i propri desideri di fujoshi. I temi sono i piu' vari : passiamo dai classici giochi nei quali si sfrutta l'ambientazione di un dato manga, anime o film, come ad esempio i popolarissimi gdr su Harry Potter o Naruto, fino ad arrivare a delle vere e proprie storie inventate di sana pianta dalle autrici.Ci sono GDR ad ambientazione puramente storica, in cui ci si diverte ad impersonare i Samurai della Shinsengumi, o dei militari del periodo nazista, ma anche quelli sui vampiri ( potevano mancare?), quelli medievali o fantascientifici. Parlando di GDR, a differenza del resto, si puo' generalizzare e parlare di cose che non sono strettamente legate allo Yaoi, che non vengono dal Giappone, ma che sono frutto della cultura occidentale, come Harry Potter o le Cronache dei Vampiri di Anne Rice, semplicemente perche', tutte queste serie vengono rilette nell'ottica dello Yaoi, e i personaggi vengono"giocati" con i canoni tipici del genere, diventanto gli Uke e i Seme del caso.
Volevamo, infine, accennare alla scoperta più recente tra le fujoshi, i J-porn. Si tratta di veri e propri film porno gay per ragazze, confezionati ispirandosi del tutto al genere Yaoi. Le case più famose sono due: Coat West e Go Guy Plus. La prima è quella originaria, che ha raggiunto un enorme successo grazie soprattutto agli attori che, con il loro carisma ed i loro intrecci amorosi, hanno conquistato il cuore delle ragazze, ossia Hikaru, Sho e Nagi. Questi tre, oltre ad aver recitato in numerosi film separatamente, sono i protagonisti di una serie di 5 film chiamata Luxe, che vede Hikaru al centro di un triangolo amoroso. Le vicende riguardanti la presunta relazione tra i personaggi/attori non si limitano solo ai film, ma troviamo interviste in cui si fanno dichiarazioni d'amore a vicenda, backstage in cui si scambiano effusioni e foto nei blog personali che li ritraggono abbracciati. Grazie a tutto ciò le fan si erano talmente tanto affezionate alla coppia ShoxHikaru che per un lunghissimo periodo il web pullulava di fanfic di ogni genere su di loro, anche dopo l'abbandono dell'agenzia da parte di Hikaru. Durante la realizzazione della serie Luxe sono stati organizzati anche incontri con il cast, ed il 90% del pubblico presente era femminile: basta questo dato per capire che la Coat West ha sfruttatoi sogni delle fujoshi di avere lo yaoi non solo in versione cartacea o animata, ma anche con attori in carne ed ossa.
Dopo che l'abbandono di Hikaru, seguito a distanza di un anno da quello di Sho, la popolarità della Coat West iniziò a calare, rimpiazzata dalla Go Guy Plus.
Questa etichetta si concentra di più sull'aspetto degli attori che sulle storie: tutti i ragazzi dei loro film paiono usciti dai manga della Minami Haruka, minuti, innocenti e dai lineamenti femminei. Le trame sono inconsistenti, banali pretesti per delle scene hard. La saga più famosa è "Koi ni Ochitara", una serie di 4 film + special con protagonisti Ayumu e Tatsuya. La trama è molto semplice, una classica storia da shoujo manga: si conoscono, si innamorano, si mettono insieme, nascono le gelosie, i tradimenti, una tragedia che colpirà l'uke (perchè una delle regole dello yaoi è che all'uke deve sempre accadere qualcosa di male) e poi lieto fine con tanto di matrimonio. Questa serie ha riscosso talmente tanto successo tra le fan che nel 2009 è stata raccolta in un cofanetto, contenente anche uno special dvd di 2 ore. Ciò non significa che in Giappone non esistono porno gay destinati ad un pubblico omosessuale: essi, al contrario, sono numerosi, prodotti anche dalle due case suddette; vogliamo solo mettere in luce come ci sia una piccola fetta di produzioni create apposta per le fujoshi e vendute senza problemi nei negozi di articoli yaoi.

In conclusione, al quesito riguardo le ragioni della loro grande passione per il genere Yaoi, le ragazze dello Yaoi Club di Roma ci hanno dato delle risposte molto interessanti:

"Bei ragazzi, tanto love love, tante cose sconce, personaggi sempre interessanti, storie curate (pucce poi *w*) poi insomma diciamocelo, anche se non lo ammettono, ogni donna ama vedere due uomini in situazioni da "più che amici" [.....]" -sarazaretta-

"Come ad ogni essere umano attratto dal sesso opposto, fa piacere vedere due individui dello stesso sesso in azione. [....] Aggiungiamoci il fatto che, nella stragrande maggioranza dei casi, l'elemento femminile è odioso e disturbante, questo spinge molte ragazze a preferire le storie dove sì, la storia d'amore c'è, ma preferibilmente senza l'elemento femminile che altrimenti la renderebbe sgradevole e sdolcinata. E poi, per finire, dato che è nel dna delle donne romanzare e farsi film mentali, l'elemento della 'relazione proibita' attira tantissimo, sia nelle coppie etero che in quelle omo. [...]-Prot0plasm-

Condividiamo tutto quello che hanno detto queste due lettrici. Le storie Yaoi sono del tutto idealizzate; essendo i personaggi due bei ragazzi, esse vanno a stimolare le fantasie di qualsiasi donna, facendo impazzire le ragazze. Mancando, inoltre, la componente femminile, viene a mancare anche quella sorta di "identificazione" nel personaggio che si può avere negli shoujo, e che spesso ci porta ad odiare i comportamenti assurdi, infantili e isterici delle protagoniste stesse. I ragazzi degli Yaoi, diciamoci la verità, non esistono e non esisteranno mai, ed è per questo che molto spesso (o sempre) rispecchiano ideali di uomini o ragazzi perfetti, che con i loro caratteri dolci e protettivi, la loro bellezza e i loro modi di fare, diventano protagonisti di storie d'amore avvincenti e interessanti.
Speriamo che abbiate trovato queste poche righe degne di attenzione e divertenti, ed anche di poter scrivere ancora su nuovi volumi yaoi. Abbiamo così tante cose da
dire! Grazie a tutti coloro che hanno letto queste pagine. Non vi vergognate di comprare gli Yaoi! Anche se la vostra passione spesso non viene compresa, non sta ai negozianti e a nessun altra persona giudicare ciò che avete tra le mani! Ricordatevi che non fate assolutamente niente di male... in fondo, sono solo storie a fumetti!

*l'articolo lo potrete trovare anche nel secondo volume di "Mi vergogno da morire" edito in Italia dallaMagic Press
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aocchanaocchan on April 28th, 2011 01:10 pm (UTC)
Veramente molto interessante! Grazie per aver postato tutte queste informazioni!